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03 maggio 2017

Sei personaggi in cerca di certezze.

Tempo di primavera, di bilanci. E anche di pensieri estivi, perché la Samp ripartirà senza qualche pezzo. Per ora la speranza è di vedere un'unica partenza, ma se si vorrà rinforzare alcune zone del campo, è inevitabile pensare a un doppio addio, purché sia ben calcolato. Abbiamo provato a farci qualche domanda, con tanto di "pericolosità di mercato" (ovvero le conseguenze di una possibile partenza di un X giocatore).

Luis Muriel, 26 anni, è il partente designato.

Luis Muriel
Bilancio stagionale: 31 presenze, 12 reti
Prezzo di mercato: valore transfermarkt 17M, clausola rescissoria 28M
Pericolosità di mercato: 20% (se rimane Schick), altrimenti 60%

Sarà la cessione designata. Si attende solo l'offerta giusta, visto che gli interessamenti - dall'Italia e dall'estero - non sono mancati. Se qualcuno pagasse la clausola da 28 milioni di euro, sarebbe il giusto addio: Muriel non può maturare più di così e nessuno avrebbe scommesso su una sua esplosione dopo tanti anni di attesa. In più, con Schick così in forma, il suo addio sarebbe attutito. 

Lucas Torreira
Bilancio stagionale: 32 presenze, 0 reti
Prezzo di mercato: valore transfermarkt 6M, richiesta Samp 15M
Pericolosità di mercato: 75% (con la giusta offerta)

Si è detto spesso che l'eventuale secondo pezzo da sacrificare sarà proprio Torreira, se non altro perché l'accordo sul rinnovo fatica ad arrivare. Tuttavia, l'uruguayano è forse il pezzo più prezioso del 4-3-1-2 di Giampaolo. E a differenza di Skriniar e Muriel, non c'è un cambio nell'immediato presente. Verre arriverà il prossimo anno e sembra più una mezzala.

Milan Škriniar
Bilancio stagionale: 32 presenze, 0 reti
Prezzo di mercato: valore transfermarkt 4M, richiesta Samp 15M (per ora)
Pericolosità di mercato: 60%

Il discorso è semplice: il ragazzo è maturato a dismisura, ma farebbe bene a restare un'altra stagione sotto l'ala protettiva di Giampaolo, che l'ha sempre difeso, anche nei momenti più difficili. Oggi è una colonna blucerchiata e la sua partenza sarebbe dannosa per un motivo principale: il suo erede designato Simic non ha ancora esordito in campionato. Sarebbe incauto lasciarlo andare senza aver lasciato i giusti insegnamenti.

Patrik Schick, 21 anni, e Milan Skriniar, 22: assi futuri.

Bruno Fernandes
Bilancio stagionale: 32 presenze, 5 reti
Prezzo di mercato: valore transfermarkt 7M, eventuale richiesta 15M?
Pericolosità di mercato: 55%

Qui parliamo dell'unico giocatore di questa lista che non ha avuto alcuna richiesta: attualmente è in prestito dall'Udinese e verrà certamente riscattato dalla Samp a fine stagione. Un'operazione da sei milioni di euro, ma non è detto che qualcuno non si interessi in estate. Si sconsiglia la cessione per un semplice motivo: è l'uomo che ha mostrato più doti nel ruolo di 10, con Praet, Álvarez e Djuricic tutti rimandati per diversi motivi.

Karol Linetty
Bilancio stagionale: 34 presenze, 0 reti
Prezzo di mercato: valore transfermarkt 6M, richiesta Samp 15-20M?
Pericolosità di mercato: 35%

Le chance che il polacco lasci la Samp già quest'estate sono poche; tuttavia, sia la Juve che il Borussia Dortmund si sono informate. E io stesso sono convinto che Linetty sia un giocatore che proseguirà la carriera all'estero: tutto sta nell'ottenere il massimo dalla sua vendita futura. Che mi auguro che non sia a giugno, perché il centrocampo Samp è pieno di mezzali, ma l'ex Lech Poznan può essere più continuo.

Patrik Schick
Bilancio stagionale: 31 presenze, 13 reti
Prezzo di mercato: valore transfermarkt 7M, clausola rescissoria da 25M, richiesta da oltre 40M
Pericolosità di mercato: 20% (se non parte Muriel), altrimenti 80%

La speranza è che possa rimanere con adeguamento d'ingaggio e aumento della clausola rescissoria. Tuttavia, l'asta scatenatasi non promette bene. Resta l'ottima intuizione di Pecini e un'operazione che eventualmente porterà comunque un introito almeno sei volte più grande di quanto speso nel giugno 2016.

Karol Linetty, 22 anni, destinato a un futuro brillante.

29 dicembre 2016

2017, quando arrivi?

Bello 'sto 2016, vero? No, non è vero. Il 2016 è stata una lunga sofferenza per la Samp, partita da un derby vinto comunque faticando (pur se con tre gol di vantaggio), passato per una salvezza arrivata per demeriti altrui più che per sforzi propri e con un finale incerto, comunque basato su un futuro di prospettiva.

Ma è tutto l'anno che piango su questo blog. E sono stanco, specie con il fatto che i post stanno diventando meno frequenti. Oggi ho voglia di chiudere l'anno pensando a quello che verrà con un filo di ottimismo. Quindi vi lascio con cinque speranze positive per la Samp, che a giudicare dai 23 punti racimolati nel girone d'andata (manca la gara di Napoli) può guardare al futuro con un minimo di positività.

  • Giampaolo ha un piano (integralista, ma ce l'ha)
Dopo un 2016 di misteri, prove e controprove con Montella, la Samp ha una sua identità: magari marcata, a volte integralista, ma c'è. A Marco Giampaolo va dato questo merito: a giugno avrei preferito Pioli, ma una volta scelto l'ex tecnico di Empoli e Ascoli gli dava dato tempo. Ringraziamo la vittoria con l'Inter, perché ora ci godiamo una Samp discontinua, ma che almeno ha un piano di gioco ben delineato.


  • Partirà Muriel? C'è Schick
Si parla tanto del possibile addio di Luis Muriel già a gennaio, sicuramente a fine anno: lui e Torreira saranno probabilmente i due pezzi pregiati che foraggeranno le future campagne acquisti e che lasceranno Genova durante il 2017. Tuttavia, se per Torreira l'erede va trovato (stiamo parlando di trovando un erede a un classe '96: magie del calcio moderno), Muriel il sostituto ce l'ha già. È ceco, ha un gran sinistro e un futuro promettente.




  • La società ha anche osservatori all'estero
Per anni - compreso a più riprese su questo blog - mi sono chiesto: ma la Samp vede ciò che accade all'estero? No, perché si parlava tanto di modello Udinese e poi gli investimento erano SOLO italiani.o rivolti comunque alla Serie A-B. La tendenza è finalmente cambiata quest'estate, con l'arrivo di Linetty, Schick e Praet. Nonostante Osti (attendiamo sempre un d.s. più creativo), c'è da sperare per il futuro.


  • I giocatori esperti stan facendo il loro
Sono ormai pochi, ma i cosiddetti senatori non stanno sfigurando. C'è chi è senatore per età e carriera: Viviano, Silvestre e Quagliarella hanno disputato una buona prima parte di stagione, al netto di giornate no e infortuni. C'è chi è invece senatore per necessità, come Vasco Regini, capitano all'improvviso: rispetto alle macerie lasciate nel 2015-16, va meglio, non c'è alcun dubbio. Su Cigarini e Palombo, c'è poco da dire: il campo non l'han visto e per ora va bene così.

  • Ricavi, ricavi, ricavi
Dicevo quest'estate come il mercato estivo della Samp avesse fruttato un utile netto da quasi 30 milioni: mica male. Ma se venissero ceduti Torreira e Muriel - al netto anche delle partenze di Budimir, Cigarini e Pereira (direzione Benfica) - quanto potrebbe incassare la Samp? E questo tesoretto andrà solo nelle tasche della società o verrà reinvestito tra mercato e programmazione strutturale? Al 2017 l'annosa risposta.



01 settembre 2016

Il bilancio prima di tutto.

L'estate dei 70 anni della società, dell'arrivo di Giampaolo, dell'addio di Montella, del rilancio di alcuni ragazzi in squadra. Non è stata la più facile degli ultimi anni, ma finito il calciomercato, sembra che si possa tirare un sospiro di sollievo in casa Samp. La finestra estiva ha regalato più di un sorriso a Corte Lambruschini.

Karol Linetty e Lucas Torreira, due che faranno strada.

MOVIMENTI IN ENTRATA - Voto 7
Fino a inizio agosto, c'era un po' di preoccupazione per i pochi movimenti della Samp. Poi un'ondata hipster ci ha travolto e la società blucerchiata ha tirato fuori (quasi) tutti i colpi che servivano per completare la squadra agli ordini di Marco Giampaolo. Tra di loro, potrebbe esserci qualche immediata plusvalenza per l'estate 2017.
Tutto è iniziato con alcuni riscatti obbligati: definitivi Viviano dal Palermo (2,3 milioni), Quagliarella (2,7 milioni) e Sala dall'Hellas (5 milioni), più i ritorni per fine prestito di Regini, Eramo, Torreira e Tozzo. La Samp ha mosso i primi passi con gli acquisti con alcuni colpi riguardanti giovani, che sono stati però immediatamente inseriti tra i titolari.
Karol Linetty ha giocato poco all'Europeo, ma il polacco è stato pagato una discreta cifra dal Lech Poznan (3 milioni): per ora sta ripagando le attese. A lui si sono aggiunti Ante Budimir, ariete del Crotone salito in A (1,5 milioni), e Patrik Schick, anche lui all'Europeo con la Repubblica Ceca, ma militante nel Bohemians durante l'ultima stagione (4 milioni).
Il problema è che non stava arrivando molto altro dal mercato. Sembrava quasi che la Samp sperasse semplicemente nel recupero di quei giocatori che già aveva (Alvarez, Muriel, etc.), senza fare qualcosa di più. Fortunatamente dopo qualche amichevole poco incoraggiante (vedi la sconfitta per 2-0 contro la Feralpi Salò), la società si è mossa, spendendo il tesoretto delle uscite.
Dentro Daniel Pavlovic, svincolato dal Frosinone, i prestiti di Đuričić e Carbonero, più altri acquisti: Dodô è tornato dall'Inter, mentre gli arrivi di Bruno Fernandes dall'Udinese e Dennis Praet dall'Anderlecht (10 milioni: bella cifra) han fatto piacere a Giampaolo, in grado così di avere un centrocampo più numeroso.
Il problema è che ci sono alcune cose che non mi tornano. La squadra esce rivoluzionata dopo un mercato in entrata da 34 milioni di euro, pur mantenendo un potenziale che le permetta di salvarsi senza patemi. Qualche domanda sorge però in vista della prossima estate.
Vale la pena aver preso Bruno Fernandes con un riscatto fissato a sei milioni? Il portoghese finora non ha dimostrato di valere quest'eventuale riscatto. Peggio ancora andiamo con Dodô, un incubo nei sei mesi in cui è stato a Genova e finito per valere un obbligo di riscatto da CINQUE MILIONI DI EURO. Chissà che favore la Samp doveva all'Inter...
La paura più grande passa però dai centrali difensivi. La Samp si è presentata con i soli Silvestre e Skriniar all'inizio della stagione. A loro si è aggiunto Regini, nominato vice-capitano dopo la partenza di altri giocatori e persino titolare allo stato attuale. Non è che l'arrivo di Kranjc risolva i problemi: sicuri che non servisse qualcosa in più?

I motivi per cui Dennis Praet è attesissimo a Genova.

MOVIMENTI IN USCITA - Voto 9
Se c'è una lode pronta per la gestione Ferrero di quest'estate, è che si sono ben sfruttate le uscite dal punto di vista economico. Un piano preciso quello del patron blucerchiato: s'intasca il più possibile da cessioni vantaggiose, in modo da auto-finanziarsi il mercato in entrata e pensare a una cessione della società, che secondo me prima o poi arriverà, chiudendo l'era Ferrero.
I primi addii sono stati quelli di maggio e giugno: diversi prestiti non sono stati confermati - Ranocchia, Brignoli, Christodoulopoulos e Rodriguez - mentre Cassani e Diakitè han salutato Genova alla scadenza naturale del loro contratto. A queste si è unita la rescissione di Nenad Krsticic, con il serbo che si è poi accasato al Deportivo Alaves in Liga.
Le prime uscite han riguardato pezzi eccellenti di questa squadra: Joaquin Correa si è trasferito al Siviglia di Sampaoli per 13 milioni di euro, mentre Fernando - dopo diversi ripensamenti - ha accettato l'offerta dello Spartak Mosca da 12,5 milioni. In più, l'oggetto misterioso Niklas Moisander ha lasciato Genova per Brema: operazione da 1,8 milioni.
Tra le operazioni minori, c'è da segnalare l'addio definitivo di Cacciatore, Campaña (mah!) e Sansone. Una sinergia criminale con il Latina di Pietro Leonardi, l'uomo che ha fatto fallire il Parma. E i prestiti di tanti giovani, tra cui Ivan, Bonazzoli, Ponce e Palumbo.
Le ultime cessioni han visto partire due colonne dell'ultimo quadriennio: prima Roberto Soriano ha salutato la Samp per 14 milioni di euro, direzione Villarreal; poi è toccato a Lorenzo De Silvestri trasferirsi al Torino per 3,5 milioni. Due buone uscite, visto che il primo si è dimostrato demotivato nel finale dello scorso campionato e il secondo aveva già due rimpiazzi validi.
Unite ai riscatti di Zukanovic, Rizzo, Duncan e Coda da parte di altri club, la Samp ha incassato la bellezza di 60 milioni di euro nell'estate 2016. Il "9" finale è un buon voto. Non è la perfezione perché rimangono tre problemi: la matassa Cassano, la partenza frettolosa di Wszołek (di cui forse ci mangeremo le mani) e qualche situazione che forse andava gestita diversamente (Eramo, Tozzo).

Soriano, Correa, Fernando e Cassani: tutti hanno lasciato la Samp.